lunedì 30 marzo 2009

e-book VS libro

Non mi ritengo ne "apocalittico ne integrato" nei confronti delle tecnologie. per quanto riguarda gli e-book sono sicuro che dovranno avere uno spazio nel prossimo futuro. Saranno strumenti nuovi che non somigliano affatto ai libri e che non dovranno ai libri essere paragonati.Avranno e già hanno una loro originale struttura narrativa, fatta di colori movimento suoni adattabilità facilità di utilizzo, saranno veicolo di ipertestualità e ipermedialità.
per questo voglio lasciarvi un frammento di Petrarca sui libri, che sono e saranno sempre un'altra storia.

"Non riesco a saziarmi di libri.
E sì che ne posseggo un numero
probabilmente superiore al necessario;
ma succede anche coi libri come
con le altre cose: la fortuna nel cercarli
è sprone a una maggiore avidità
di possederne. Anzi coi libri si verifica
un fatto singolarissimo: l'oro, l'argento,
i gioielli, la ricca veste, il palazzo
di marmo, il bel podere, i dipinti,
il destriero dall'elegante bardatura,
e le altre cose del genere, recano con sé
un godimento inerte e superficiale;
i libri ci danno un diletto che va
in profondità, discorrono con noi,
ci consigliano e si legano a noi con una
sorta di famigliarità attiva e penetrante"
Da una lettera di Francesco Petrarca a Giovanni Anchiseo

Riflettendo su "editing Multimediale"

Riflettendo sul corso di editing multimediale e sulle nostre comunicazioni e condivisioni devo proprio affermare che noi studenti IUL non avevamo mai prodotto tanto scambio comunicativo come questa volta.

Di certo non perchè nei precedenti insegnamenti non abbiamo avuto stimoli o occasioni.

Ebbene, amici, perchè questa produzione significativa di contenuti è venuta fuori adesso,

* perchè siamo diventati più bravi nell'uso delle tecnologie? forse.
* perchè siamo interessati all'editing multimediale? anche questo ha inciso
* perchè Andreas ha usato una strategia coinvolgente? certamente


Tutti buoni motivi questi, ma il motivo fondamentale è, secondo me, un altro.

Penso che l'essere usciti fuori, l'aver sperimentato il web 2, aver abbandonato l'ambiente IUL che per quanto possa essere ricco è sempre un ambiente chiuso e direi poco interattivo, e in questo senso non parlo dei nostri interessantissimi sincroni del venerdì, che sono diventati un appuntamento settimanale, perchè anche quelli sono chiusi ed equivalgono alle nostre classi Breeze, ma mi riferisco alla grandissima quantità di senso e significato, di conoscenza e condizioni di innesco che abbiamo costruito con i nostri blog e con gli altri strumenti sociali della rete.

Dunque è del tutto evidente che pur non essendo Digital Native siamo riusciti a sperimentare quell'ambiente di apprendimento che dovremmo costruire nelle nostre classi, con i nostri ragazzi.

Siamo passati dalla classe alla classe 2.0

second life: un altro mondo è possibile

Volete visitare la Cappella degli Scrovegni o la torre Pisa...in 3D bene allora collegatevi a second life. sotto il video che espone questo territorio virtuale ricco di sorprese educative


weblog ergo sum


CrisMa_Lab: Weblog Ergo Sum from cristianmazz on Vimeo.

Rivoltella: La Lim In Prospettiva Didattica

L'intervento cerca di inquadrare l'uso didattico della LIM a partire dal duplice rischio di far prevalere la
tentazione del determinismo tecnologico (la LIM come panacea dei mali della didattica e strada verso il
futuro per la scuola) e di una sua appropriazione secondo il frame operativo della lezione 1.0 (la LIM come
super-strumento di arrpresentazione che affianca il docente nella sua didattica frontale).
Per uscire da questa doppia impasse si procede alla comprensione didattica dello strumento e dei suoi usi
secondo un duplice frame e una duplice strategia.
I due frame sono quello drammaturgico e quello percettivo. Essi consentono di incorniciare la didattica della
LIM in una prospettiva teatrale (attraverso il lessico e la dimensione performativa) muovendo da una nuova
centralità della dimensione tattile, più in generale corporea.
Le due strategie sono quelle che si organizzano attorno alla duplice idea della classe-laboratorio e della
comunità di apprendimento.

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